lunedì 10 giugno 2013

FANTASTICA SEGNALAZIONE PER IL MIO BLOG!



Ringrazio “L’Angolo Creativo di Pinella" per questa fantastica segnalazione ricevuta per il mio blog. Consiglio vivamente a tutti di andare a visitare “L’Angolo Creativo di Pinella” poiché è un blog molto raffinato e pieno di idee innovative, sia per quanto riguarda l’arte culinaria sia per l’oggettistica.
Seguendo le regole dettate per l’assegnazione del premio, dopo aver parlato del blog che me lo ha conferito, elenco di seguito le 7 caratteristiche personali che mi contraddistinguono:
1)      L’amore per la scrittura, prevalentemente thriller, noir, fantasy horror.
2)      L’amore per la lettura di ogni genere, spaziando dai romanzi classici a quelli di noti autori contemporanei, articoli di giornale e gossips.
3)      Frequentare ambienti letterari, relazionandomi con nuovi autori, grazie a reading, convegni, fiere del libro.
4)      Amo viaggiare, soprattutto scoprire stralci di paesaggi incontaminati e posti poco conosciuti al turismo di massa.
5)      Amo l’arte in tutte le sue manifestazioni, soprattutto la pittura, l’architettura, specie quella delle ville antiche e la musica.
6)      Amo le scienze, soprattutto quelle mediche, come l’antropologia forense, la medicina, specie quella antica e la patologia legale.
7)      Amo il cinema che rappresenta per me un’immensa fonte di ispirazione.
Dopo aver elencato le mie preferenze, passo alla segnalazione dei siti che, per me, meritano più di altri tale premio.

giovedì 6 giugno 2013

CON 'DEGUSTALIBRO' INCONTRIAMO LA SCRITTRICE JOE LAKE




Il giornalista Visentin, la scrittrice Joe Lake, la lettrice Magda Rampazzo

Sotto il nome di “Degustalibro”, sabato 1 giugno, a Padova ha avuto inizio un ciclo di incontri con l’autore dedicato agli scrittori emergenti, organizzato e presenziato dal giornalista Filippo Visentin.
Per l’occasione è stata scelta una location intima e raffinata, quale la sala da the del “Sottosopra” situata in via XX Settembre, dimostrandosi luogo ideale per i “reading”. I nuovi autori vengono presentati agli invitati i quali saranno sollecitati a porre domande sui loro scritti, ma anche su altre curiosità inerenti la loro vita professionale, in un’atmosfera disinvolta e confidenziale.
Ad inaugurare questo ciclo dedicato alla lettura è stata la giovane scrittrice padovana Joe Lake, autrice del romanzo thriller “Mr. Bonnet”. L’incontro si è aperto con la presentazione dell’autrice da parte del giornalista Visentin, che, con preparazione e professionalità, ha illustrato i punti più salienti del romanzo. Joe Lake, incalzata dalle domande, ha risposto esaurientemente soffermandosi su alcune tematiche che danno vita al suo romanzo, sui personaggi e le ambientazioni.  Ogni spunto di riflessione è stato spiegato con leggiadra maestria dall’autrice, la quale ha sottolineato, senza peraltro svelarne la trama, alcune peculiarità della sua opera prima: ha rivelato principalmente che “Mr. Bonnet” non è soltanto un romanzo di genere, ma contiene una forte carica emotiva, un’ironia sottile, personaggi delineati a tutto tondo, dove i buoni non sono completamente solo “buoni” e i cattivi non sono sempre così malvagi. Con una scrittura chiara, lineare, sgombra di artefici lessicali, arricchita da dialoghi schietti e veri, l’opera di Joe Lake si ambienta nel mondo del rugby, dove tutto il linguaggio si colora al maschile, in cui però emerge preponderante una figura di donna coraggiosa, forte, ma essenzialmente dolce che terrà testa e reggerà i fili dell’intera storia narrata.
La scrittrice ci ha anticipato, inoltre, l’imminente pubblicazione del suo prossimo romanzo fantasy thriller dal titolo “Il Teschio di Baphomet”. Joe si è concessa agli invitati firmando autografi, dediche e foto di gruppo, tutto all’insegna dell’allegria e della massima disponibilità. La serata si è conclusa con la degustazione dei deliziosi crostini alle erbe e al pepe della “casa”, abbondantemente accompagnati dal tradizionale “spritz” nostrano, l’unico ed inimitabile perché nato proprio a Padova.
Frida Poetry  

La scrittrice Joe Lake firma autografi
Brindisi finale a base di 'Spritz'

martedì 28 maggio 2013

INCONTRO CON L' AUTORE -PRESENTAZIONE DEL ROMANZO "MR. BONNET"

Sabato 1 giugno 2013 alle ore 18.00 presenterò il mio romanzo thriller, dal titolo Mr.Bonnet, presso il locale Sottosopra di Padova, un ambiente raffinato ed elegante dedicato agli incontri letterari e culturali. Durante l'incontro il giornalista Filippo Visentin mi porrà una serie di domande inerenti al mio romanzo, accompagnate dalla piacevole lettura di alcuni brani significativi. Un'ora dedicata a voi, amanti della lettura, per conoscere un'autrice che saprà catturare la vostra curiosità, appassionarvi ed immergervi nel suo avvicente mondo del thriller. L'incontro prevede anche l'intervento del pubblico con la possibilità di porre quesiti, esporre riflessioni e tanto altro ancora ...Vi aspetto numerosi. INGRESSO LIBERO!!!



sabato 24 dicembre 2011

UN BUON NATALE A TUTTI - MERRY CHRISTMAS TO ALL PEOPLE!

BUON NATALE A TUTTI E FELICE ANNO NUOVO!!!

MERRY CHRISTMAS TO ALL AND A  HAPPY NEW YEAR!!!!!

giovedì 22 dicembre 2011

ALLA FIERA DEL LIBRO DI ROMA 2011 UN VERO SOLD OUT PER IL ROMANZO 'MR. BONNET'






Reportage dalla decima edizione della Fiera dei Libri di Roma.

La Fiera del Libro di Roma che ha avuto luogo dal 7 all’11 Dicembre è  stato un evento davvero eccezionale alle sua decima edizione: Padiglioni gremiti di gente appartenenti a tutte le età per ascoltare vecchi e nuovi autori presentare le loro fatiche letterarie. Nomi famosi come l’astrofisica Margherita Hack, che per l’occasione, si è presentata in chiave di grande appassionata di ciclismo fin dai tempi in cui era solo una bambina ed il ciclismo un vero e proprio sport nazionale; Andrea Camilleri che ha incontrato i suoi affezionati lettori nella Sala Diamante del palazzo Congressi, Ivana Spagna con il suo libro ‘Briciola, storia di un abbandono ’, fino allo scrittore Massimo Carlotto ed il suo ultimo romanzo ‘Sabot/age’.
Al fianco di questi nomi illustri ce n’erano, però, anche molti altri di scrittori esordienti che con l’occasione hanno dato prova delle loro abilità letterarie, spaziando dal romanzo autobiografico a quello storico, dal fantasy all’horror fino al thriller dove ‘Mr. Bonnet’ pubblicato dalla casa editrice Uni Service, ha avuto un vero e proprio sold out, parola dell’autrice, Joe Lake. Un vero record per una scrittrice esordiente, avvenuto dopo la presentazione del libro, che si è vista tributare l’applauso di colleghi ed ammiratori, interessati alla trama del romanzo ed al backstage che ne hanno permesso la sua realizzazione.
<Sì, ne ho un secondo in fase di stesura, totalmente diverso da questo>. Mi ha confermato, quando sono riuscito a raggiungerla, fuori dall’evento. <Non voglio svelare ancora nulla, per scaramanzia>. Mi ha confessato, ridendo, promettendomi che non ne sarò affatto deluso.
Beh! Parola di Joe Lake!

By Marco Tonelli



venerdì 16 dicembre 2011

QUATTRO CHIACCHERE CON LA SCRITTRICE JOE LAKE







Scruto il cielo grigio, mentre il traghetto si insinua negli stretti canali della laguna veneziana.
Dall’acqua, grigia come il cielo, sale la nebbia che avvolge ogni cosa, alterando i contorni di tutto, perfino i suoni sembrano appartenere a un mondo irreale, così solitari, scanditi rimbombano nel silenzio.

L’intervista è fissata nel palazzo dove vive Joe Lake, l’autore del best-seller dal titolo “Mr. Bonnet”. È un palazzo decadente: pietre rose striate di verde emergono dall’intonaco biancastro della facciata, i battenti del portone, come pure quelli dei balconi sono rigorosamente chiusi, di un colore verdastro che, un tempo, doveva essere brillante, ma ora è miseramente sbiadito. L’atmosfera è decisamente inquietante, in perfetto stile ‘Joe Lake’.
Ad aumentare la sensazione di trovarmi in un posto creato apposta per incutermi ansia e sgomento è un grifone scolpito nel legno del portone, il quale, emergendo quasi tutto dall’infisso, mi accoglie con aria truce e minacciosa.

Casa ispirante?

Una vincita al gioco di mio nonno. Ha perso tutto, ma questo palazzo non è mai riuscito a giocarselo. Dicono sia maledetto (confessa a voce bassa).

Ereditato dal nonno inglese o da quello italiano? ( mi viene in mente d’aver letto qualcosa in proposito alla sua biografia) Perché tu sei per metà inglese e per l’altra metà di nazionalità italiana, vero? ( Attendo la conferma, mentre osservo Joe mordicchiarsi il labbro inferiore)

Nonno inglese. (Taglia corto). Era un accanito giocatore, ma un deludente business man.

E… veniamo al tuo romanzo ‘Mr. Bonnet’ appunto, pubblicato dalla Uni Service. Se non sbaglio Mr. Bonnet farebbe, tradotto in italiano, ‘Il Signor Cuffietta’.
Da cosa nasce un titolo così insolito?


Beh, diciamo, che l’ispirazione mi è venuta pensando al copricapo tradizionale adottato in alcune culture come quella Hamish, per esempio, ma ce ne sono altre di spiegazioni.
Questo particolare copricapo a cuffietta fanno parte di una certa cultura tradizionalista, indossato da persone legate a stereotipi, ad un idealismo religioso bigotto e poco incline ad aprirsi e a rinnovarsi, un tipo di società chiusa in sé stessa, dominata da un rigorismo dei comportamenti, che giudica in base alle apparenze.

Atteggiamenti ipocriti vuoi dire? (Puntualizzo io).

Senza dubbio … È proprio l’atteggiamento del mio protagonista, Dick Murry. Lui appare come un multimiliardario, quasi femminista nel suo voler estromettere le cheerleader dalla sua squadra di rugby perché vestite in modo troppo in modo troppo succinto e provocatorio. In realtà, agisce così soltanto per compiacere la moglie e tutta una sfera di benpensanti vicina al mondo del rugby. Ma la decisione di Murry risulterà anacronistica e soprattutto ridicola agli occhi del mondo.

Anacronistica? (Ribadisco)

Sì, perché Dick Murry non ha quella moralità che si ostina a mostrare. La sua decisione è plateale. Dick compiace la moglie nel voler rivestire le sue cheerleader, ma non si scaglia contro il concetto di “donna oggetto”. Usa semplicemente questo atteggiamento moralistico per salire alla ribalta dei riflettori.
Avverto i lettori che, se all’inizio Dick Murry viene maltrattato duramente, in seguito, la sua persona risulta incredibilmente affascinante. Personalmente confesso che me ne sono innamorata perdutamente.

Se ti piacciono i multimiliardari piagnucolosi (scherza) … però è vero …Dick Murry cresce durante il romanzo, quando conosce e impara a confrontarsi con Tess Bellamy, l’altra protagonista.

La Presidentessa della squadra di rugby rivale, gli Warriors, (specifico) Ecco. …venendo a Tess Bellamy, ho letto in twitter delle critiche feroci sulla sua eccessiva mascolinità, come rispondi in proposito?

Ti assicuro che quelle critiche erano di lettori fermi ancora alle prime pagine (giura con le mani sul cuore) perché quegli stessi lettori mi hanno poi scritto di aver amato più di tutti proprio Tess Bellamy che io non considero affatto “poco femminile”. Lei è sì una donna, ma anche il capitano di uno sport prettamente maschile, come il rugby. Tess deve, per forza, possedere un carattere deciso e determinato, mica potevo darle un linguaggio “patinato”, così sarebbe risultato falso, quasi come voler prendermi gioco del lettore.

Quindi per te, Tess è femminile?

Sì. Tu pensi che una donna perda la sua femminilità se, talvolta, usa un linguaggio tipicamente maschile o mostri atteggiamenti fortemente incisivi? (mi risponde con un’altra domanda).

In realtà, Tess ha una grande sensibilità indipendentemente dal suo linguaggio. A dimostrazione di ciò sono i suoi sentimenti, il suo atteggiamento altruistico che va oltre un linguaggio asciutto e privo di stucchevolezze.

Mr. Bonnet è sicuramente un thriller, ma qui è presente anche dell’horror. Perché mescolare due generi (il thriller poliziesco e l’horror?)

La vita di tutti i giorni è piena di horror, basta accendere la TV, guardare un TG o leggere un giornale, ci arrivano notizie e fatti che spesso sono ben più terrificanti della trama di un romanzo dell’horror, quindi negarle in una narrazione sarebbe come negare la realtà.

Ma tu quale genere preferisci?

Non ho un genere preciso. Nei miei romanzi mi piace spaziare. Quando scrivo cerco di non annoiarmi e soprattutto di non annoiare il lettore.

Mi hai mostrato la stanza dove tieni le foto, i gagets. Le coppe, i palloni da rugby e le magliette descritte nel romanzo, ma come nasce veramente un romanzo?

Davanti al computer (vedo i suoi occhi scintillare) la pagina bianca mi cattura, mi risucchia e mi domina.

Come in un libro di Stephen King?

Annuisce e ride senza aggiungere altro.

E le altre stanze? (incalzo curiosa) perché alcune sono piene di oggetti terrificanti?

Sono i miei romanzi scritti, ma non ancora pubblicati. Per ogni romanzo raccolgo oggetti, informazioni, notizie che poi metto in una stanza ad esso dedicata, quasi un omaggio e un rito propiziatorio. Vuoi vederne qualcuna?

Accetto con titubanza l’invito, ma non so come ne uscirò …

LEO blogger
Giulia